
Avete mai raccolto una mela con sopra ricamata la vostra iniziale?
Durante la raccolta ci capita spesso di trovare queste mele che sembrano disegnate da mani capaci.
In realtà a compiere l’opera sono insetti ricamatori, ovvero larve di piccole farfalle appartenenti per lo più a due generi, Pandemis e Archips. Essendo farfalle, sono classificate nell’ordine dei Lepidodotteri.
Le specie interessate sono più di una, le più diffuse nella nostra pianura sono le Archips Podanus e le Pandemis Cerasana.
E’ chiamata indistintamente cacecia dei fruttiferi e raggiunge adulta la lunghezza di 15-20 mm e una colorazione che varia a da un ocra-bronzo ad un giallo-grigio. Le ali anteriori hanno delle bande trasversali più scure e marcate.

Ricamatrice del melo: mele d’autore
E’ un insetto fitofago e carpofago, perché si nutre di piante e, nella stagione fruttifera, dei frutti.
I danni sono provocati allo stadio di larva, quando la stessa si nutre di materiale vegetale, erodendo i mazzetti floreali, i fiori o il piccolo frutticino, che ne risulterà poi deformato o soggetto a marciume.
Ma è quando le larve nascono nel periodo estivo, in genere al terzo ciclo vitale, che si nutrono dei frutti già sviluppati e compiono i tipici ricami sfruttando la capacità di secernere fili.
Si potrebbe disquisire all’infinito sul danno provocato e lamentarsi per le difficoltà che ogni agricoltore deve affrontare, ma l’invito che vorrei fare, qui ed ora, è di saper guardare alla bellezza che queste larve incidono sulla buccia delle mele, non rovinandone peraltro il sapore.
Bellezza che è lì ferma e attende di essere scoperta. Mi dispiace che queste mele non siano vendibili, perché sono fonte di divertimento e stupore!
Trovare una mela decorata con le lettere dell’alfabeto o con disegni precisi (l’anno scorso ne ho trovata una con disegnato un ombrello ed il giorno dopo ha piovuto!) stimola la nostra creatività e ci dona l’opportunità di arricchire la nostra capacità di vedere e non solo guardare la realtà che ci circonda.

Ricamatrice del melo: previsioni del tempo?
Limitare il danno causato dalla ricamatrice
La lotta per limitare il danno prodotto dalle larve consiste in trappole sessuali montate all’inizio di maggio, al fine di monitorare e successivamente contenere la presenza dell’insetto.
Quando viene superata la soglia di tolleranza, si interviene con bacillus tauringiensis ssp kurstaki, un batterio naturalmente presente nel terreno che non ha nessun tipo di tossicità per l’uomo, per le piante e per gli animali, agendo solo sulle larve di alcune famiglie di insetti, tra cui la cacecia dei fruttiferi.
Le ricamatrici del melo hanno anche dei nemici naturali che si nutrono delle uova. Tuttavia, mancando un equilibrio naturale, questi non sono in grado di contenere da soli le popolazioni fitofaghe sotto la soglia di danno accettabile.
Per limitare la diffusione eccessiva di questi insetti ricamatori, bisognerebbe diminuire la specializzazione agricola e incrementare siepi, muretti a secco, consociazioni nelle culture, in modo da promuovere la presenza degli insetti antagonisti, cercando di favorire il più possibile con le proprie scelte il ritorno ad un equilibrio nell’ecosistema, che oramai da tempo non esiste più.
E’ necessario riscoprirsi
C’è una consapevolezza che come umanità dobbiamo raggiungere: nello stesso modo in cui abbiamo contribuito, in maniera massiva, al disequilibrio consolidato del mondo naturale, possiamo scegliere, ora e nel futuro, di collaborare per il ripristino degli ecosistemi, sostenendo la sopravvivenza di piante, animali e assicurando un futuro anche al genere umano e all’intero pianeta.
Per far questo, è necessario riscoprirsi.
L’invito, per tutti, è di smettere di considerarsi al centro, come unica forma di vita evoluta che ha il diritto di supremazia sul resto dei viventi.
Propongo un piccolo passo: iniziamo a vederci per quello che siamo: una parte della natura, una parte del mondo animale. Sarà così più facile accogliere quello sguardo nuovo che ci permetterà di vivere integrati e in armonia con il mondo naturale.
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Emanuela
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